mercoledì 4 marzo 2009

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Era una giornata qualunque, almeno era quello che credevo, non avevo nessuna possibilità di immaginare che qualcosa l’ avrebbe potuta tanto cambiare, questo solo a distanza di tempo lo riesco a capire e affermare con certezza. Sempre di più sono convinta che sono le piccole cose a scaturire quelle grandi, tutto ciò a cui diamo poca importanza in fondo sono già grandi di per sé ma difficilmente riusciamo a percepirlo all’ istante… Se solo avessi reagito in modo diverso non avrei potuto godere delle essenze del vivere, volando di tanto in tanto ad alta quota… Se solo il “ caso” non avesse fatto in modo che le nostre vite si incontrassero nessun gusto sarebbe stato così pieno, ogni piccolo dettaglio, ogni piccola “coincidenza” mi fa capire quanto di meraviglioso possa esserci nella vita, quanto le cose non possano ripetersi, e quanto bisogna godersele finchè ci sono… Se un motivo c’è, se una linea invisibile vuole che le vite di ognuno di noi si possano incontrare anche solo per uno scambio di opinioni, per confrontarsi, aiutarsi, e per poter semplicemente sorridere allora l’ intento sta funzionando… Non ho nessuna intenzione di togliermi quest’ espressione dalla faccia a meno che non arrivi un buon motivo, quando e se arriverà, sorriderò anche a lui e continuerò nella mia direzione continuando a portare dietro ciò che di buono ho raccolto negli “ incontri” che il “ destino” ha voluto farmi trovare, arricchendo la mia anima anche per il prossimo che troverò all’ incrocio della difficoltà…

5 commenti:

Anonimo ha detto...

La vita può mutare nella frazione di un secondo. Basta un piccolo gesto. O quelle che noi ci ostiniamo a chiamare “coincidenze” (apprezzo che anche tu lo abbia scritto tra le virgolette). Che, poi, tali non sono. Una moltitudine di eventi concatenanti che evolvono con le situazioni e le trasformano a loro consumo. A nostro uso.
Mai privarti di ciò che la tua strada offre, ti mette sul cammino. Basta bere anche una sola goccia da una sorgente nuova, per riuscire a dissetare una vita intera, a tratti irrimediabilmente arida. E quel frammento d’acqua, rimarrà sempre in noi (citandoti: continuando a portare dietro ciò che di buono ho raccolto negli “ incontri” che il “ destino” ha voluto farmi trovare). Assorbito da corpo e spirito. Niente e nessuno potrà estrapolarlo dal luogo meandrico ove l’abbiamo poggiato.
Tutto ha un motivo. Tutto cela in sé un senso sottile, ma preciso. Ma, personalmente, non sento il desiderio immediato di scoprirlo. Prima vivo. Prima respiro tutto l’ossigeno di cui ho bisogno.
Dopo, solitamente, ci penso.
Lo trovo un post interessante. Che raggruppa molto bene il profumo degli incontri che capitano “casualmente” (o così vogliamo credere), nel corso di una vita.

Un’ultima cosa. Hai scritto: … quanto di meraviglioso possa esserci nella vita, quanto le cose non possano ripetersi, e quanto bisogna godersele finché ci sono…
Se vuoi un consiglio da lettore: guardati sempre attorno, ma ancor più non smettere di scavare nel cuore. C’è sempre qualcosa di meraviglioso per cui apprezzare la vita, cambiarla e godersela.
Basta avere il coraggio di stravolgersi.

SerialLicker ha detto...

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di più non riesco :)

Anonimo ha detto...

Certe volte accadono cose che vanno oltre ciò che possiamo spiegarci, ma veramente vogliamo sapere i motivi o il significato dei fili invisibili? Vivi quello che vuoi vivere... finché il fuoco rimane acceso... Se dovesse spegnersi potrai dire di averlo alimentato quanto hai potuto.

Conta sapersi regalare una Vita degna di noi... Il resto è solo un passaggio...

Grazie.

LaLu ha detto...

@Anonimo...
Già...bisognerebbe trovare quel grande coraggio che a volte si nasconde..per riuscire a stravolgersi...ma ci si può anche accontentare di guardarsi attorno da spettatore...:-)

@ Serial... quei puntii dicono tutto...:-)

@ Anima...
rileggere le tue parole qui...non sai quanto piacere mi fanno...:-)
e non ringraziare..non c'è nè bisgno.. :-)

Anonimo ha detto...

No. Non ci si può accontentare.
Bisogna essere protagonisti e non lasciare che la nostra parte ce la scriva qualcun'altro. Qualcuno che non ha capito nulla delle nostre potenzialità.
No: siamo i migliori romanzieri di noi stessi.