Trovare parcheggio di sera è sempre stato difficoltoso in questa via, l’ auto l’ ho quasi sempre lasciata in doppia fila con il cambio in folle, cosicché se qualcuno doveva uscire bastava solo che la spingesse un po’, a volte è anche capitato che me ne dimenticassi e la lasciavo inserita, sarà capitato un paio di volte credo da quando abitavo lì. Mi ricordo di quella volta mentre dormivo, saranno state le 05.00, mi ero svegliata di colpo dal suono di un clacson, non riuscivo a comprendere se stessi sognando oppure no, ero così assonnata, la mia testa forse riusciva solo a capire un quinto di quello che stava succedendo, ero riuscita a realizzare che forse ero stata io a lasciare l’ auto in marcia e in automatico senza nemmeno uscire dal balcone per averne la certezza, sono scesa di corsa, in pigiama e in ciabatte, ed era proprio la mia macchina che intralciava la sua uscita, peccato che stesse piovendo a dirotto, le mie pantofole erano diventate come il pane quando si zuppa nel latte, avevo i capelli tutti appiccicati alla faccia e finalmente mi ero completamente svegliata, ricordo ancora come sono riuscita a riderci sopra per tutto il giorno. Ieri però fortuna volle che il posto ci fosse, niente doppia fila, come se sapesse che sarei dovuta rimanere lì a dormire. Esco dall’ ascensore, mi avvicino alla porta per suonare il campanello, ma ci pensa già il cane ad annunciarmi senza farmi suonare, non è più abituato ad aspettarmi a quell’ ora, trovo mio padre che mi saluta con un sorriso larghissimo di quelli che non vedevo da troppo tempo, mi fa un grande piacere, d’ altronde questa è un’ eccezione visto che l’ unico giorno possibile per vederlo è il sabato a pranzo.
E’ già ora di cena, siamo tutti e quattro a tavola davanti alla televisione ad ascoltare il telegiornale, è cambiato davvero poco, ma ammetto che tutto questo mi manca, la mia sorellina e mia madre hanno gli stessi battibecchi ” è così “ “ no è così “, andrebbero avanti fino all’ infinito se non fosse per me che cerco sempre di fargli cambiare discorso, capitava anche con me ogni tanto, ma io ho sempre lasciato perdere dopo un po’, anche se sapevo di aver ragione lasciavo correre, facevo cadere la “ discussione”, lei invece è così ostinata e testarda, ma vederle così ieri mi ha fatto sorridere, quante volte gli avrò detto che non le sopportavo più, che facevano troppo chiasso con il mio papi dalla mia parte, ma ieri le adoravo. La mia cena era composta da una tazza di brodo di carne per una visita che avrei dovuto sostenere questa mattina, mia sorella mangiava cercando di nascondere il contenuto del suo piatto e mi ripeteva “ Tata, domani insieme alla mamma ti vado a comprare tutto quello che vuoi mangiare, ora quando metti il cucchiaio in bocca chiudi gli occhi e immagina il piatto che preferisci”…Come posso non amare questa dolce creatura?, ma la cosa che mi ha fatto ancora più sciogliere il cuore è stato il gesto che ha fatto mia madre, finisce di servire i piatti a tutti, si siede affianco a me con in mano anche lei la tazza di brodo, mi guarda e mi dice con una dolcezza incredibile, di quelle che ho visto in lei pochissime volte, perché lei è sempre stata quella che ne aveva più bisogno in casa e che faceva troppa fatica a capire come doveva donarla, ma io l’ amo così com’è e queste piccole cose sono quelle che mi fanno venir le lacrime a gli occhi, ma le caccio indietro davanti a lei sono sempre stata la più forte come lei e non posso lasciarmi andare troppo, vorrei ma non riesco, “ Mica te lo posso far fare da sola, se mi verrà fame mangerò dopo mentre tu dormirai”. Nessuna parola è uscita dalla mia bocca, nessuna sarebbe riuscita davvero a far capire cosa potevo provare in quel momento. Abbiamo finito la serata cantando al Karaoke, io e mia sorella facevamo anche le coreografie e mio padre quasi ogni tre minuti entrava in camera e veniva a ripeterci che non riusciva a sentire la televisione e di smetterla con un grande sorriso stampato sul suo volto. Mi mancano, voglio cercare di dedicargli più spazio, quando sono a casa in quelle ore da sola, sto bene riesco a rilassarmi, ma so che una gran parte di me non c’è…
12 commenti:
ho uno strano nodo in gola
e gli occhi con una curiosa nebbiolina davanti...
ne sai nulla?
(grazie Lù, grazie per condividere la tua dolcezza, e la loro)
Lu ti ho mai detto che il brodo è il mio piatto preferito????
Citofonare 29 la prossima volta ;-)
GRAZIE
Serial sei un tesorooooooooo....;-)
Dany....spero di non averne pèiù bisogno ma cercherò assolutamente di ricordarmene....Baciotto....
quote:"queste piccole cose sono quelle che mi fanno venir le lacrime a gli occhi"
Non sono piccole cose, sono LE COSE! :-D un bacio Lu
Hai tutta la mia comprensione.
Sniff...
Marilù...già sono le cose...ma le definisco piccole solo perchè sono solitamente quotidiane e la maggior parte delle persone neanche ci fa caso.....quando invece passa un pò di tempo tutto prende più importanza...
quando invece bisognerebbe vivere tutti i giorni queste cose! un bacio :-)
Lone...ti ho fatto emosssionareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee???!!!!! hihihihihi....grazie :-)
Wow, ......non ho parole sensate che possano essere del livello di questo bellissimo post...
Un abbraccio,a presto! :-)
mi associo a serial...
ciao
Andrea grazie :-)!... un abbraccio anche a te
GG...grazie anche a te...!ciaooo
Posta un commento