Ho ventisei anni, speravo che crescendo sarebbe stato tutto piùchiaro, e invece, ci capisco meno di quando ne avevo diciotto. Speravo di capire le cose che voglio, i miei obbiettivi, i miei desideri, e invece no.
A volte vorrei tornare ad essere un adolescente spensierata ed incosciente per poter rivivere quelle emozioni che solo a quell' età riesci a provare, e magari scegliere un' altra strada di quella presa, però poi penso che, ovviamente, sarebbe tutto troppo diverso, non sarei quella che sono diventata oggi, e quindi, forse, meglio così.
In fin dei conti, sono felice di quello che ho, lavorativamente parlando non sò ancora dove andrò a finire, però, su questo fronte avrei voluto avere più situazioni sicure, ma non mi lamento, sono fatta così, mi ambiento, mi adtto molto a quello che faccio e rimango senza pensare troppo al poi, mi dico sempre "ma si, c'è tempo", ma non è vero, non è così. Non sò ancora perchè in alcune situazioni mi comporto come se la mia vita dovesse finire all' alba e in altri mi fossilizzo nella speranza che il tempo non si esaurisca.
In questo periodo ad esempio, la mia testa si sta riempiendo di idee da voler realizzare, forse anche troppe, voglio farle, ma un passo alla volta, non voglio che poi succede come quel detto, " Chi troppo vuole nulla stringe", mi pare che si dica così.
Mi sembra che il tempo non basti mai, ecco se avessi dei poteri, li userei per aggiungere anche solo un giorno in più alla settimana, per dedicarlo ai miei cari e ai miei progetti.
Amo Milano, ma è la città del lavoro, sembra che qui non si ha null' altro da fare, e no, cara la mia città, non è così, lo vuoi capire che il sinonimo della vita non è lavoro e nemmeno frenesia la trovo molto azzeccata, non trovi?
Lo so, che senza il tuo adorato lavoro, purtroppo, non possiamo andare da nessuna parte, non ne possiamo fare a meno, solo credo che parecchie persone, ci credono proprio, sono convinti che sia giusto far diventare il lavoro essenza della loro vita, pensando che il modo migliore da adottare, sia donare tutte le proprie forze ad esso. Finchè si è giovani, seminare per poi raccogliere, si, e poi, godere delle fatiche fatte, quando, sessanta/settanta anni? Quando le forze sono già state utilizzate, stremate, e passare la fine dei giorni come? Magari, comprarsi una villa al mare, passare le giornate, anzi dovrei dire le poche ore di non caldo eccessivo, se no, la pressione impazzisce sotto il sole, e i vari soldi messi da parte spenderli in oggetti per la casa o lasciarli sotto il materasso o megliolasciarli in eredita. No, io non ci sto.
E' vero, ci sono anche anziani arzilli, ma la percentuale non credo sia altissima, quindi perchè dovrei aspettare di vedere in che gruppo di anziani andrò a finire?
Cerco di vivere la mia andante giovinezza senza doverla rimpiangere quando è troppo tardi, di cogliere gli attimi, i minuti, le giornate con la certezza di riuscire a fare qualcosa per me stessa, in questo preciso momento, non domani che mi sembra così oscuro, così imprevedibile.
Ogni singola persona ha la sua individualità, ognuno vede il modo di vivere più consono per sè, questo è anche una delle cose che preferisco, il compromesso con gente che parla una lingua diversa in un mondo dove il dizionario in comune non è ancora stato inventato.
16 commenti:
se ne parlava in un paio di blog di recente: la vita come linea retta, fatta di routine e progetti? o è meglio la vita fatta di punti, sconnessa, disordinata ma da gustare quando ci si è sopra, quel punto lì? non lo so. siccome sono disordinato, a volte vivo la prima e a volte la seconda, come te del resto... o forse è umano viverle entrambe
ps... come mi piace l'ultima frase...
io faccio tutto quello che mi passa per la testa, rischio di sbagliare, ma non riesco a vivere senza adrenalina!!!!!!
Si vive una volta sola, e allora perchè non darsi il meglio?!?!?!?
Realizza i tuoi sogni Lu, dai retta ad una cretina! ;-)
ciao lalu scusa non ho letto il post vado di corsa....
penso sia un post importante tornerò a leggerlo.....bacio lalu un saluto
Forse la ricerca continua di qualcosa di meglio è proprio "il sale" della vita...
Forse quando si capisce la Vita è segno che non siamo più giovani, quindi forse è meglio non capirla fino in fondo.
Ma t'immagini a 80 anni ancora qui con i nostri blogghettini???
Ah,ah,ah, che anzi che scrivere le cose di adesso scriviamo di acciacchi e dolori vari??? ah,ah,ah
Un bacio!! ;-)
Serial già a volte uno a volte l' altra....ma preferisco quando non si programma ma continuare anche a dire mai dire mai......
La Dany...già è proprio quello che voglio fare cercare di realizzare tutto ciò che mi va di fare.....e se poi sbaglio amen era quello che mi sembrava più giusto!
Ciao Mario, tranquillo...sei carinissimo
Si ancora lì a scriverci a commentare e non solo a parlare di acciacchi ma anche di come eravamo e a farci scendere la lacrimuccia..........
...sono d'accordo con te: non vanno sprecati occasioni, momenti, affari, amori...ma non quando si è giovani..SEMPRE!!!
Che ogni età ha le sue possibilità!!!
Daccordissimo Davmo sempre...non lasciarsele scappare mai....la vita ha anche le sue belle occasioni prendiamole! ciaooo
vivi la gioventù come meglio credi, senza rinunciare a nulla di quello che vuoi fare e senza snaturarti.
è l'unico modo, credo, per non avere poi rimpianti o rimorsi
:)
Vivere, bisogna vivere... e il lavoro è un aiuto, ma non deve essere tutto!!!
ciao
Mat...già proprio così!!!! è quello che cerco di fare ogni giorno......un abbraccio
Ciao gg....giusto il lavoro nobilità e importante ma non deve essere tutto!
...basta divertirsi anche lavorando, rimanere se stessi, non cadere nello squallido grigiume milanese!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ah, non illudetevi: io milano la adoro!!!
Ciao Davmoooooo
Anch' io l' adoro MILANOO....
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